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Terrorismo: livello di allerta alto in tutta Italia a Capodanno

di Redazione -

Allerta massima in tutta Italia.

A Milano agenti in borghese con cellulari di ultimissima generazione. A Firenze metal detector al concertone di Mengoni. A Bologna un drone sul cielo di piazza Maggiore. A Torino barriere antisfondamento. A Palermo e Roma vietati botti di capodanno e in campo anche cecchini insieme alla polizia fluviale.

Nella Capitale si registra il massimo impegno nella prevenzione antiterrorismo. In campo ci sono anche tiratori scelti, pattuglie a cavallo e poliziotti in bicicletta. A completare il dispositivo, pattuglie a piedi e della polizia fluviale che sorveglieranno la città navigando sul Tevere. Sorvegliati speciali il Colosseo e Circo Massimo dov'è previsto un "consistente" afflusso di persone per gli eventi che inizieranno a partire dalle 22.30 del 31.

A pochi giorni dall'uccisione a Sesto San Giovanni di Anis Amri, il tunisino autore dell'attentato a Berlino, l'allarme antiterrorismo in tutta Italia è altissimo. Il ministro dell'Interno, Marco Minniti, assicura: «Abbiamo un sistema di sicurezza in questo momento tutto in campo - ha aggiunto il numero uno del Viminale - con l'obiettivo di garantire la massima tranquillità a tutti gli italiani a Capodanno».

A Palermo, 600 agenti e tiratori scelti. Seicento fra militari e agenti proteggeranno il Capodanno in piazza dei palermitani. Venti cecchini sistemati sui tetti se necessario saranno pronti a sparare e a fermare qualunque mezzo provi a violare le due 'zone rosse' attorno a piazza Giulio Cesare e al Politeama, dove si terranno i due grandi concerti di fine anno.

A Torino, barriere antisfondamento. La questura ha disposto un’ordinanza che dispone barriere antisfondamento, i cosiddetti betafence, per chiudere tutte le vie di accesso a piazza San Carlo: via Roma, via Santa Teresa, via Maria Vittoria, via Giolitti e via Alfieri. Il varco tra le due chiese che lambisce piazza Cln sarà chiuso dal grande palcoscenico che viene montato proprio in questi giorni. Ma il cambiamento forse più radicale è il fatto che per assistere all’evento si dovrà entrare passando sotto un metal detector.

Segnali di grande preoccupazione dovuti a movimenti “anomali” e molto sospetti che stanno creando una grande paura per un possibile attentato terroristico a Roma la notte di Capodanno.

L’allerta nella Capitale è altissima: si parla di sofisticazioni alimentari o l’utilizzo letale di auto e taxi, usati come bombe mobili da scagliare contro chi festeggia in piazza, proprio come a Nizza lo scorso luglio o al mercatino di Berlino, prima di Natale.

E proprio l’aumento giudicato “anomalo” di furti di taxi, auto quasi mai fermate ai posti di blocco, è uno dei segnali più inquietanti che hanno messo sul chi-va-là le autorità.

La base di Cameri partecipa al programma di rafforzamento contro il terrorismo. L’Aeronautica militare ha trasferito in quest’area due Eurofighter sempre pronti al decollo per intervenire sui cieli del Nord Italia. La decisione era stata presa prima dell’attacco di Berlino, dunque non è una risposta all’assalto del tir in cui sono morte 12 persone. E’ invece una misura imposta per reagire con maggiore rapidità ad eventuali minacce che possano mettere in pericolo le regioni settentrionali.

Con un volo decollato questa mattina da Roma Fiumicino e diretto a Tunisi, è stato espulso, per motivi di sicurezza dello Stato, un 23 enne tunisino, residente in provincia di Brescia. Rientrato in Italia il 15 agosto scorso, dopo un prolungato periodo in Tunisia, il cittadino tunisino aveva manifestato chiari indicatori di radicalizzazione. Le indagini di polizia - riferisce il Viminale precisando che l'espulsione è stata decisa per "motivi di sicurezza dello Stato" - hanno documentato che lo straniero era collegato a un foreign fighter marocchino, già domiciliato nel milanese, con il quale era in contatto tramite social network. Rientrato in Italia il 15 agosto scorso, dopo un prolungato periodo in Tunisia, "aveva manifestato chiari indicatori di radicalizzazione".


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