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Il ponte sullo stretto i siciliani lo aspettano da decenni

di Giovanni Boccellato (RC) -

Con questo articolo sul ponte sullo stretto di Messina voglio rispondere a tutte le persone,che nel corso degli anni, sono sempre intervenuti contro la fattibilità del ponte. Dimostrando più volte nei fatti,che loro il ponte non vogliono. Di cui ogni volta che se ne parla, di questo argomento, a loro dire, sembra che ci sono sempre altre opere urgentissime da attuare. Ed inoltre, quasi sempre si tratta secondo loro, di questioni di vita o di morte? A queste persone rispondo che d'ora in poi non potranno più essere accettate le loro strumentali ingerenze sul ponte! Anche se questa sarebbe un'opera che per la sua importanza ed imponenza, dovrebbe interessare l'intero nostro paese! Ma però credo che il popolo Siciliano in primis, avrebbe il diritto di esprime un loro parere mediante un referendum per dire si o no,sulla costruzione del PONTE SULLO STRETTO!
Già in passato si è discusso molto del ponte, con la costituzione di alcune società,accompagnate da varie leggi,di cui alcune sono le seguenti:
Società dello Stretto di Messina S.p.A. Nata l'11 giugno 1981 in seguito alla Legge 1158/71 con sede a Roma, le quote del capitale sociale erano inizialmente ripartite così: Italstat (dal 1991 Iritecna) e IRI insieme con il 51% e Ferrovie dello Stato Italiane, ANAS, Regione Siciliana e Regione Calabria con una percentuale uguale del 12,25% ciascuno. Nel 2002 Fintecna diventa maggior azionista con il 55,5%, Rete Ferroviaria Italiana, Regione Calabria, Regione Siciliana attestate al 12,25% e ANAS con il 7,70%. La Legge 286/06 la autorizza a a svolgere all'estero [...] attività di individuazione, progettazione, promozione, realizzazione e gestione di infrastrutture trasportistiche e di opere connesse. In parole povere le viene concesso di investire in opere e infrastrutture al di fuori dei confini nazionali. Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il 15 aprile 2013, Stretto di Messina S.p.A. viene posta in liquidazione con la nomina di un Commissario Liquidatore.
Sempre per effetto della Legge 229/12, sarà poi tenuta ad indennizzare Eurolink tramite il pagamento delle prestazioni contrattualmente previste ed già eseguite più una somma pari al 10% dell'importo di cui prima, il tutto stimato in 45 milioni di euro.
I governi precedenti in particolare quello di Bettino Craxi,avevano gettato le basi per la costruzione del ponte,con la costituzione della Società dello Stretto di Messina S.P.A..
Ma purtroppo,i governi che si sono susseguiti non hanno portato avanti il progetto del ponte. Negli anni che seguirono, poi il governo Dalema,con il ministro delle infrastrutture Antonio di Pietro,hanno cancellato tutto ciò,come si può osservare nel dedalo di società che sono state costituite successivamente? Ed addirittura snaturandole nei loro fini ed obiettivi iniziali.
Tutti noi da vari decenni, stiamo ancora aspettando il ponte sullo stretto di Messina! La Sicilia la cui storia più che millenaria dell'Isola è di esempio ed emulatrice, per tutto il mondo! Infatti,nel corso dei secoli nove civiltà,hanno popolato la Sicilia,con: Greci,Romani,Normanni,Francesi,Spagnoli,Austriaci,Turchi,Arabi,Piemontesi,..Ognuna di queste civiltà ha senz'altro arricchito il popolo Siciliano,in termini di tradizioni e cultura! Ma anche nelle conoscenze! Oggi la Sicilia conta oltre 5.000.000 di abitanti! Il popolo Siciliano, negli anni è emigrato in tutto il mondo, ed è stato portatore negli altri popoli,di grande cultura e tradizioni!
Alla luce di tutto questo, non credo che la Sicilia,con i Siciliani,meritavano questo vergognoso affronto, di lasciarla in attesa per tutti questi anni, per avere il suo ponte,il quale ponte avrebbe permesso che la Sicilia,uscisse una volta per tutte dal suo isolamento!
Il ponte qualora realizzato,significa: progresso,sviluppo del commercio,civiltà e democrazia delle vie di comunicazioni e dei trasporti!
Quindi io personalmente saluto con grande positività, le intenzioni dell'attuale governo di riprendere tutto il progetto di costruzione del ponte sullo stretto di Messina,come annunciato in questi giorni da Renzi! Auspico che non sia l'ennesima vana promessa di questo governo.
Oggi tutto questo diventa molto più impellente, in relazione anche ai cambiamenti epocali nel settore dei trasporti, evolutosi negli ultimi tempi con l'alta velocità che rappresenta un passo avanti enorme nel mondo dei trasporti dei nostri tempi! Nel collocamento in futuro, di una linea diretta dell'alta velocità fra NAPOLI-PALERMO,certamente una struttura di questo tipo rivaluterebbe dando un forte impulso, in termine commerciali, turismo e trasporti, non soltanto per la Sicilia,ma anche per la Calabria,due regioni da troppo tempo abbandonate a se stesse.


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