Ti trovi qui
Home > Politica Italia > Gianfranco Rotondi, leader di Rivoluzione Cristiana, sfida l’antipolitica

Gianfranco Rotondi, leader di Rivoluzione Cristiana, sfida l’antipolitica

di Federico Tremarco -

Pubblichiamo l'intervista rilasciata al Popolarista da Gianfranco Rotondi, Segretario di Rivoluzione Cristiana al termine dei lavori della direzione nazionale del 13 febbraio 2017 che spiega la nuova resistenza e la sfida all'antipolitica.

Onorevole, parliamo di antipolitica: cosa significa combatterla per il segretario di un partito che si fonda sul cristianesimo-sociale?

L'antipolitica è il contrario dei principi liberali e cristiani su cui è fondata l'identità politica dei moderati.Combattere l'antipolitica è un dovere di tutti i veri moderati e i veri liberali.

Dopo i suoi ultimi interventi televisivi ha subito attacchi molto pesanti e personali, soprattutto in rete: come si sente in questo percorso delicato per il ritorno alla "politica nobile"?

La politica si giudica dai risultati e forse sono proprio questi a condannare i partiti tradizionali: nella vita della gente non arriva nessun cambiamento positivo e questo genera una indiscriminata opposizione a ogni forma di rappresentanza. Comprensibile, ma pericoloso: il fascismo viene da questi stessi stati d'animo.

Gli attacchi più spietati li ha subiti sui social da parte di attivisti del M5S: come potrebbe spiegarci questo fenomeno?

Il movimento cinque stelle riassume una pulsione qualunquistica e ridá voce a quel l'elettorato di sinistra più radicale rimasto deluso dalla svolta moderata del pd.

Onorevole Rotondi, tornando all'imbroglio dell'antipolitica e la separazione tra popolo e i suoi rappresentanti: quanto Lei ritiene concreto il pericolo antidemocratico?

Già negli anni settanta Revèl descriveva "la tentazione totalitaria" sempre serpeggiante nella vecchia Europa. Siamo dentro quella tentazione e, l'attacco al parlamento, e ai suoi membri è un sintomo di questo rischio.

Nell'ultima direzione nazionale ha lanciato la federazione tra FI, RC e UDC: quale sarà il ruolo di Rivoluzione Cristiana in questo percorso?

Rivoluzione Cristiana è la forza che più si batte per la ricostruzione di un partito di chiara ispirazione cristiana: pensiamo a una Dc 3.0, una terza fase dopo la grande Dc e dopo, la misera stagione dei cespugli.

Onorevole, parlando di Rivoluzione Cristiana: potremmo definire RC, il suo partito, come il fronte di questa "nuova resistenza" all'antipolitica?

Certamente siamo l'unico partito che non è caduto nella trappola, rei di carezzare il pelo all'antipolitica:
l'anti parlamentarismo è una belva feroce a cui non basta mai la preda.


Articoli simili

Lascia un commento

Su